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Olio extra vergine d’oliva: alleato della salute maschile

Lo sapevate che l’olio d’oliva, extra vergine, è un prezioso aiuto della salute dell’uomo?

Il principe della dieta mediterranea contiene, infatti, utili sostanze antiossidanti come l’acido oleico, i polifenoli e il tocoferolo (vitamina E), eccellenti per contrastare molti disturbi (soprattutto quelli cardio-vascolari e gastrointestinali) e per aiutare a prevenire l’infertilità maschile.

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Patologie collegate allo stress ossidativo, infatti, potrebbero provocare possibili danni a livello del liquido seminale.

Mangiare male e uno stile di vita non corretto, uniti al fumo e all’abuso di alcool, sono le cause principali del declino della fertilità maschile, fenomeno sotto la lente d’osservazione di diversi studi scientifici contemporanei, come le linee guida emanate dall’Organizzazione Mondiale della Sanità.

La diagnosi e le terapie dell’infertilità maschile e di coppia portate avanti in questi ultimi anni da urologi, andrologi e ginecologi, si sono focalizzate sul ruolo dei ROS (Radicali Liberi dell’Ossigeno), agenti ossidanti formati da molecole instabili, che reagiscono con altre molecole.

I radicali liberi sono prodotti dal nostro organismo in caso di infiammazioni (come, ad esempio, quelle che possono riguardare le vie uro-seminali maschili: prostatiti, vesciculiti, ecc). Le infiammazioni rappresentano la prima linea di difesa, ma quando si raggiungono alti livelli di globuli bianchi o leucociti nel liquido seminale, spesso si verificano mutazioni degli spermatozoi.

Se questo equilibrio si altera, lo stress ossidativo causa nello spermatozoo una “patologia da radicali liberi”: gli effetti negativi si presentano con un’alterazione della membrana cellulare, una frammentazione del DNA, una diminuzione della fluidità e motilità degli spermatozoi e, infine, la loro difficoltà a penetrare l’ovulo, e quindi ad avere una gravidanza.

L’olio extra vergine d’oliva, con le pregiate sostanze in esso contenute, contrasta l’eccesso di radicali liberi presenti soprattutto a livello della membrana degli spermatozoi e nel plasma seminale.

Generalmente, gli antiossidanti non sono coinvolti in modo diretto nel bloccare la produzione di ROS, ma sono capaci di interrompere il processo negativo e i danni da essi determinati.

I suoi effetti benefici si sviluppano anche in altri apparati del nostro organismo:

  • Protegge dalle malattie cardiovascolari: i polifenoli in esso contenuti favoriscono una maggior produzione di nitrossido, potente vasodilatatore, e prevengono dall’ossidazione delle lipoproteine LDL (cosiddetto “colesterolo cattivo”), le principali responsabili della formazione della placca aterosclerotica, del restringimento delle arterie e della possibilità di soffrire di malattie cardiache;
  • Svolge un’azione benefica nello sviluppo del sistema nervoso: la sua composizione lipidica è simile a quella del latte materno, rendendolo un elemento essenziale sin da piccoli. In età adulta, invece, ci preserva dalle malattie legate al rallentamento e al deterioramento delle funzioni cerebrali, come Parkinson e Alzheimer. Ciò grazie soprattutto all’azione dell’acido oleico, dei polifenoli e del tocoferolo (Vitamina E);
  • E’ il più digeribile e il più sano tra i grassi e ha un effetto benefico su tutto il sistema gastrointestinale, proteggendone le mucose. L’acido oleico, infatti, previene gastriti e ulcere e accelera il transito intestinale. Favorisce la produzione di bile e lo svuotamento della cistifellea, ostacolando la comparsa di calcolosi biliare.

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