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Cibo & Dipendenze | Alcool, gioco, droghe e sessualità: il cibo e il sesso come droga

Alcune dipendenze sono accomunate, come quelle da sostanze (droghe o alcool) o da pratiche (di gioco o sessuali), da un benessere momentaneo, una sensazione di forza, di soddisfazione piena. Lo stesso avviene quando mangiamo in maniera scorretta cibi altamente calorici o pieni di zuccheri. Ma è un appagamento illusorio.

È un tema delicato e complesso quello al centro del secondo talk show di Pianeta Uomo in Action, l’edizione milanese 2015 del progetto in-formativo di SIU, la Società Italiana di Urologia, per aiutare l’uomo a mantenersi sessualmente sano e in forma con il passare degli anni.

Tre specialisti di Urologia – Salvatore Sansalone dell’Università di Tor Vergata di Roma, Davide Arcaniolo dell’Università Federico II di Napoli e Vincenzo Favilla del Policlinico V.Emanuele di Catania – dialogano con una psicologa, psicoterapeuta e psicoanalista, Laura Porta, e con un’esperta di sessualità e problematiche relazionali, Nada Starcevic.

“La dipendenza è un marchio con cui ogni essere umano viene al mondo e dal quale cerca di distanziarsi per tutta la vita – ha affermato la dr.ssa Porta – È una voglia di fuggire, per raggiungere quel benessere che da soli non si è in grado di ottenere. Oggi è diventato comune il pensare, ad esempio, che la felicità possa essere raggiunta attraverso il possesso di oggetti di consumo”. Ha, poi, continuato descrivendo le trasformazioni sociali che dagli anni Ottanta in avanti hanno determinato un profondo declino degli ideali tradizionali (familiari, politici, religiosi, etici). Nel “devi” inteso come rinuncia era racchiusa la promessa di una soddisfazione futura legata alla comunità, al benessere collettivo, che non c’è più.

È un quadro preoccupante e sul quale intervenire in termini di prevenzione, soprattutto tra i più giovani e in famiglia, quello che emerge dal racconto della crisi di relazioni delineato dalla dr.ssa Starcevic: “Viviamo in una società narcisistica e schizofrenica, che promuove la ricerca di ‘fughe’, che invoglia alle ‘dipendenze’. Non esiste più un sistema di regole universalmente accettato. Per cui ci va bene la prostituzione del corpo ma non l’amore, il sesso ma non la sessualità”.

Esistono punti di convergenza tra dipendenza da sesso e dipendenza da cibo. Perché un alimento mangiato senza gusto è come un amplesso consumato senza piacere. Una sessualità inibita o abusata crea, a sua volta, comportamenti alimentari sbagliati. Sono processi inconsci, ma estremamente collegati.

Lo stress ci annienta e allora il cibo diventa una droga, a scapito di forma fisica e sesso, favorendo comportamenti alimentari e sessuali scorretti. Lo stress è quasi sempre un livello di compromesso esagerato (in termini di tempo e volontà). Ciascuno ha il proprio livello, la propria misura.

“Il problema è che nessuno ce lo insegna”, ha commentato Nada Starcevic, mentre sarebbe molto importante definirlo da persona a persona, per migliorare globalmente la qualità della propria vita.

Secondo la studiosa, infine, le donne sarebbero più stressate e insoddisfatte da un punto di vista sessuale. Insomma, la coppia scoppia…d’insoddisfazione e la linea cede ai peccati di gola.

Meglio trovare una passione e coltivarla. Parola di medico!

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